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La dichiarazione formale dello stato di crisi in una cooperativa è un atto che richiede chiarezza, documentazione e conformità alle norme vigenti. Redigere un verbale che registri in modo sintetico ma esaustivo la situazione di difficoltà economica e organizzativa e le misure deliberate dall’assemblea è fondamentale non solo per dare corso a interventi temporanei sui trattamenti dei soci lavoratori, ma anche per soddisfare i requisiti formali necessari a fini contributivi, fiscali e, ove necessario, di interlocuzione con le istituzioni. Le fonti ufficiali come la legge 142/2001, le note dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e i messaggi INPS forniscono i riferimenti essenziali da cui desumere i contenuti minimi che devono emergere dal verbale: l’effettività della crisi, la temporaneità degli interventi e il nesso causale tra la crisi stessa e le misure adottate. In questa guida vedremo come impostare il verbale in modo pratico e puntuale e forniremo un fac simile che potrà essere adattato alla situazione specifica della cooperativa.
Come scrivere il Verbale stato di crisi cooperativa
Per redigere un verbale di stato di crisi efficace, è opportuno partire dai riferimenti normativi e dalle indicazioni fornite dagli enti istituzionali. La legge 3 aprile 2001, n. 142, e in particolare l’articolo 6, comma 1, lettere d) ed e), disciplina il piano di crisi per le cooperative di lavoro e rappresenta la base legale da richiamare espressamente nel verbale per legittimare la deliberazione dell’assemblea. Inoltre, il codice civile, alla luce delle novità introdotte dal Codice della crisi d’impresa, impone agli amministratori l’obbligo di adeguati assetti organizzativi idonei a rilevare tempestivamente la crisi, richiamabile nel verbale come fondamento dell’adozione di misure correttive. Per chi vuole consultare direttamente le norme è utile fare riferimento ai portali ufficiali come Normattiva e la Gazzetta Ufficiale, dove si trovano i testi aggiornati.
Il verbale deve iniziare con l’indicazione formale della convocazione e della regolare costituzione dell’assemblea: data, ora, luogo, modalità di svolgimento (in presenza o in videoconferenza), soggetti convocanti e modalità di convocazione. Occorre quindi elencare le presenze con cognome, nome e qualifica dei partecipanti, specificando la rappresentanza di eventuali enti o parti sociali. Pur non essendo un elenco nel senso grafico, il testo deve mettere in evidenza la composizione dell’assemblea in modo leggibile, poiché la legittimità della deliberazione dipende spesso da corretti quorum e maggioranze. Il richiamo alla regolare convocazione è inoltre requisito essenziale per qualsiasi successiva richiesta di riconoscimento formale del piano di crisi da parte di enti pubblici o per la verifica ai fini contributivi da parte dell’INPS.
La parte centrale del verbale è dedicata alla descrizione dello stato di crisi. Qui è necessario riportare, con linguaggio chiaro e documentato, i principali indicatori economico‑finanziari che giustificano la dichiarazione di crisi: andamento dei ricavi, marginalità, indebitamento, flussi di cassa, e altri elementi materiali che permettano di dimostrare l’effettività dello stato di difficoltà. È buona prassi allegare al verbale documentazione contabile a supporto, quali bilanci degli ultimi esercizi, prospetti di cassa, note illustrative del collegio sindacale o dei revisori, e la relazione degli amministratori. Le istituzioni, come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicano verbali di tavoli di crisi che possono essere utili come riferimento per la tipologia di informazioni richieste; si possono consultare i verbali pubblicati nella sezione dedicata del sito del Ministero per esempi di documentazione pubblica e struttura dei verbali.
A seguire, il verbale deve riportare la proposta di piano di crisi, con indicazione delle misure ritenute necessarie e temporanee. Le misure possono riguardare la ridefinizione temporanea dei trattamenti economici integrativi, la rimodulazione dell’organico, la richiesta di ammortizzatori sociali o interventi di carattere industriale e finanziario. È fondamentale che il verbale espliciti la temporaneità degli interventi e il nesso di causalità tra la crisi e le misure adottate, condizioni che sono richiamate dalla nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e sono rilevanti anche ai fini della determinazione dell’imponibile contributivo da parte dell’INPS. Per approfondire la posizione dell’INL si può consultare il sito ufficiale dell’Ispettorato e, per i chiarimenti contributivi, il sito dell’INPS, dove sono pubblicati messaggi e circolari che spiegano le condizioni in cui il piano di crisi incide sugli obblighi contributivi, come il messaggio INPS n. 2350 del 8 giugno 2022 richiamato nelle comunicazioni istituzionali.
Nel verbale occorre descrivere con precisione la deliberazione assembleare: il testo della proposta votata, le modalità di approvazione, il risultato della votazione con l’indicazione del numero dei voti favorevoli, contrari e astenuti, e l’eventuale indicazione dei quorum raggiunti. Se la delibera comporta modifiche dei trattamenti nei confronti dei soci lavoratori, il verbale deve contenere le motivazioni che giustificano tali modifiche, la durata temporale prevista e l’impegno a monitorare l’evoluzione della situazione fino al ripristino delle condizioni ordinarie. La documentazione allegata al verbale dovrebbe includere il piano economico‑finanziario prospettico che giustifica la sostenibilità delle misure e la previsione dei tempi di recesso dallo stato di crisi.
È importante inserire nel verbale le indicazioni procedurali per l’attuazione del piano: deleghe conferite agli amministratori per le azioni operative, incarichi a consulenti esterni, richieste formali a enti o istituzioni per istruzioni o sostegni, e le scadenze per le verifiche periodiche. Quando il verbale dovrà essere prodotto a terzi per ottenere benefici contributivi o per motivare azioni nei confronti di creditori o istituzioni, la trasparenza su questi punti agevola la valutazione della congruità del piano.
La protezione dei dati personali deve essere considerata nella redazione del verbale, specie quando il documento contiene informazioni sensibili relative a lavoratori, fornitori o terzi. I provvedimenti del Garante per la protezione dei dati possono offrire indicazioni su come descrivere la situazione senza violare diritti alla riservatezza e su quali cautele adottare alla conservazione e alla comunicazione del verbale. Un provvedimento rilevante può essere consultato sul sito del Garante, che contiene esempi di documentazione in cui viene descritta una situazione di grave crisi economica e organizzativa di una cooperativa.
Per concludere il verbale deve chiarire le modalità di conservazione e accesso agli atti: indicare dove saranno custoditi i documenti allegati, la disponibilità per la consultazione dei soci e degli organi di controllo e la registrazione del verbale nei registri societari. È prassi allegare al verbale copia del piano di crisi approvato, dei documenti contabili di supporto, delle eventuali comunicazioni con enti terzi e del verbale della votazione, e indicare i nominativi dei soggetti incaricati della sottoscrizione. Prima di chiudere il verbale è consigliabile far verificare il documento a un consulente legale o del lavoro per assicurare che il contenuto soddisfi i requisiti di legge e le condizioni imposte da INPS e INL per conseguire vantaggi contributivi o per limitare rischi di contestazioni.
Fac simile Verbale stato di crisi cooperativa
Verbale dell’assemblea straordinaria della Cooperativa ________________ con sede legale in ________________ (prov. ________________), via ________________, codice fiscale/partita IVA ________________.
In data ________________, alle ore ________________, nella sede sociale sita in ________________, si è riunita l’assemblea straordinaria dei soci della Cooperativa ________________, regolarmente convocata mediante ________________ (modalità di convocazione: raccomandata, PEC, avviso sul sito, ecc.) in data ________________, con il seguente ordine del giorno:
1) Dichiarazione dello stato di crisi aziendale e illustrazione del piano di crisi ai sensi dell’art. 6 L. 142/2001;
2) Deliberazioni inerenti e conseguenti;
3) Varie ed eventuali.
Risultano presenti, in proprio o per delega, i signori: ____________________________________________________________. Sono presenti in qualità di presidente dell’assemblea il/la Sig./Sig.ra ________________ e come segretario il/la Sig./Sig.ra ________________. Il presidente constata e dichiara che l’assemblea è validamente costituita ai sensi dello statuto sociale e della normativa vigente e procede alla trattazione dell’ordine del giorno.
Il presidente illustra lo stato di crisi in cui versa la cooperativa, richiamando i documenti allegati al presente verbale: bilanci d’esercizio relativi agli anni ________________, prospetti di tesoreria aggiornati al ________________, relazione degli amministratori datata ________________, parere del collegio sindacale/revisore datato ________________ e il progetto di piano di crisi redatto in data ________________. Nel corso dell’esposizione vengono richiamati i principali elementi economico‑finanziari che giustificano la situazione di crisi, con riferimento a ricavi, margini, indebitamento e flussi di cassa, nonché agli eventi straordinari che hanno determinato la situazione emergenziale.
Il testo del piano di crisi proposto all’assemblea, che qui si intende integralmente richiamato e allegato al presente verbale, contiene le seguenti misure temporanee e proporzionate:
a) ________________;
b) ________________;
c) ________________.
Il piano specifica la durata prevista degli interventi, stimata in ________________ mesi, e le modalità di verifica e monitoraggio con scadenze al ________________.
Si apre quindi la votazione sulla proposta di deliberazione con il seguente testo:
“L’assemblea, visto il progetto di piano di crisi presentato, constatata l’effettività dello stato di crisi e la necessità di adottare misure temporanee ai sensi dell’art. 6 L. 142/2001, delibera di approvare il piano e di autorizzare gli amministratori a porre in essere tutte le azioni operative necessarie per la sua attuazione, ivi incluse le comunicazioni agli enti competenti e l’assunzione di consulenze esterne nei limiti di spesa approvati.”
Procede alla votazione e risultano i seguenti esiti: voti favorevoli ________________, voti contrari ________________, astenuti ________________. L’assemblea pertanto approva/rejecta la proposta con le maggioranze risultanti.
Il presidente dichiara che la deliberazione viene adottata per le motivazioni illustrate e che le misure approvate sono temporanee, motivate dalla situazione economica e organizzativa descritta, e strettamente necessarie per il perseguimento della continuità aziendale. Si dà mandato agli amministratori della cooperativa di sottoscrivere e depositare, qualora necessario, la documentazione richiesta dagli enti competenti e di predisporre verifiche periodiche con report ogni ________________ mesi/alla scadenza di ________________.
Si precisa che la presente deliberazione è adottata nel rispetto delle disposizioni vigenti e con la consapevolezza degli obblighi contributivi stabiliti dagli Enti preposti; la cooperativa si impegna a rispettare i limiti del minimale contributivo giornaliero e ogni altra condizione indicata dalla normativa applicabile e dalle istruzioni dell’INPS e dell’INL, come da documentazione allegata.
Il presidente dà atto che il verbale e la documentazione allegata rimarranno a disposizione dei soci, degli organi di controllo e delle autorità competenti presso la sede sociale in ________________ e che copia del presente verbale, unitamente al piano di crisi e ai documenti contabili di supporto, sarà custodita agli atti per gli eventuali adempimenti amministrativi e contributivi.
Non essendovi ulteriori argomenti all’ordine del giorno, alle ore ________________ il presidente dichiara chiusa la seduta e il presente verbale viene sottoscritto come segue.
Il presidente ________________
Il segretario ________________
Allegati:
1) Bilanci d’esercizio anni ________________;
2) Prospetto di tesoreria aggiornato al ________________;
3) Progetto di piano di crisi datato ________________;
4) Parere del collegio sindacale/revisore ________________;
5) Comunicazioni agli enti ________________.
Note di utilizzo: il presente modello va adattato alla situazione concreta della cooperativa. È consigliabile allegare sempre i documenti contabili di supporto e, prima di procedere a deliberazioni che incidono sui trattamenti economici dei soci lavoratori, ottenere un parere legale e del lavoro per verificare la conformità alla normativa vigente e le conseguenze contributive e fiscali.